IL TRICOLORE SPIEGATO AI MIEI FIGLI

Cari Jacopo e Nicolò  oggi è festa.
Quale? Non so se ha importanza, comunque non c’è asilo, negozi chiusi, papà lavora uguale. Però è festa nazionale.
Forse dovrei dirvi tutta la verità, spiegarvi che oggi si festeggia il Paese unito da centocinquantanni (anche se somigliano di più a centocinquanta punti di sutura). Forse dovrei dirvi che questa unità, come la chiamano, va festeggiata perchè bisogna apparire uniti, che le celebrazioni son costate un sacco di soldi e invece che spenderli per unire l’apparenza era meglio investirli in qualcosa di più concreto, che poi ci sono i leghisti, quelli della Lega Nord, che fanno gli imbronciati perchè loro non sono “uniti”, son solo imbecilli e mica si può avere tutto dalla vita…
Forse dovrei dirvi che il nostro Presidente del Consiglio attraversa un momentaccio, perchè (per dirla con Corrado Guzzanti) scopa tutto il giorno e se lavora un’oretta alla sera il paese s’indigna, che poi a indignarsi troppo uno va a finire che di Italiani se ne salvano pochi, perchè noi Italiani assomigliamo in buona parte al Premier (vorremmo fottere il prossimo e le veline come lui, nuotando nell’oro e gallegiando sulla merda) e in buona parte all’opposizione (facciamo opposizione, ma a marcia indietro e col culo per aria). Poi resta qualche italiano, per carità, e meno male che c’è e quella è la parte buona, che mica si può essere tutti come gli Italiani!
Forse dovrei dirvi come stanno veramente le cose in questo Stivale e cosa vi aspetta, anche se il futuro non vi aspetta, ma mica perchè ve lo dovete prenotare, no, perchè ve l’hanno portato via, così, fottuto anche quello, quindi non c’è molto da aspettare, prendetevelo e basta, se ne è avanzato un pezzetto.
Insomma dovrei dirvi che oggi si festeggia qualcosa ma non ci riesco a dirvi cosa, anche perchè a dirla tutta credo che sia una enorme pagliacciata, nel senso che quelli che sessantanni fa han fatto la Costituzione… ormai son vecchi, se non son morti,  e il loro posto non è stato rimpiazzato. Navighiamo a vista, miopi, astigmatici, ipermetropi, senza occhiali.
Ma come padre ho il dovere di educarvi e Garibaldi non me ne voglia, ve lo devo dire cos’è: il Tricolore.
La bandiera italiana è chiamata Tricolore perchè è fatta di tre colori: verde, bianco e rosso e ogni colore ha un suo significato, oggi. Quale? Il verde: non ci sono più i soldi, infatti si usa dire sono al verde;  il bianco perchè con la crisi generale che c’è non si chiude occhio, infatti s’usa dire ho passato la notte in bianco; il rosso perchè siamo sempre in emergenza e il rosso è il colore per eccellenza che indica il pericolo.
Ecco, ve l’ho detto, ma almeno questo Tricolore ci rappresenta. Siate Italiani, nonostante e diversamente, ma con orgoglio!

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