AIELLO NO PROFIT

L’Assessore Giorgio Aiello, in merito al taglio degli alberi in P.le Salvo D’Acquisto, sul settimanale ilNuovo di Parma definisce così il cittadino Nicola Valenti (sul quale mi esprimo in
quanto non conosco personalmente l’altra persona coinvolta):

Tutto procedeva secondo i progetti approvati fino a quando due rappresentanti, il primo di un fantomatico comitato e il secondo di una nota associazione ambientale…” (quello del fantomatico è Nicola Valenti, quello dell’ ass.ambientalista è Francesco Dradi, cittadini che Aiello sceglie di non nominare, nda)

Il “fantomatico comitato” è un gruppo di cittadini che ha osato sfidare le ruspe e le ha fermate (cosa che a Parma non succedeva da… trent’anni?! Mentre di assessori come Aiello se ne trovano tutti i giorni,
tanto su Portobello quanto su Secondamano.

“…hanno inteso dimostrare il loro dissenso impedendo fisicamente l’ingresso al cantiere (…) senza peraltro addurre alcuna ragionevole motivazione, se non la loro contrarietà o forse meglio, il recondito desiderio di fare pubblicità a loro stessi”.

E’ vero: quei mascalzoni hanno infranto la legge impedendo lo svolgimento di un pubblico servizio (ammesso che per pubblico non si intenda un’Amministrazione che se ne frega), ma gesti del genere, specie quando sono messi in pratica da cittadini onesti e senza etichetta politica (non come quella del Sindaco Pietro Vignali truccata da civica) non sono mai frutto di uno scatto improvviso, di un un raptus folle, ma il risultato di una indifferenza quotidiana che questa Amministrazione rinnova nei confronti dei cittadini e là dove Aiello parla di ragionevole motivazione è evidente che non gli basta essere ingegnere per comprendere la differenza tra una pianta di trent’anni e la neo-piantumata.

“Visto il persistere di un simile provocatorio atteggiamento, che personalmente avrei volentieri risolto in altro modo, non certo però consono alle mie funzioni pubbliche… (…)”

Viene da chiedersi quale sia questo “altro modo”. Forse, non potendo menare le mani,
gli è più consono asfaltare.

(…) sono ancor oggi convinto che solo il desiderio di qualcuno di farsi pubblicità o palcoscenico preelettorale, potesse giustificare un simile sconsiderato comportamento (…)

Mi domando cosa allora giustifichi un simile sconsiderato orgasmo cementifero, questa bulimia del fare, questa febbre del riqualificare, questa sindrome del rullo che spiana tutto e lascia in piedi
solo l’orgoglio di ha cariche senza responsabilità.

“Quindi niente drammi di piante tagliate (…) ma solo la voglia di contestazione fine a e stessa“.

Questa Amministrazione fine a se stessa, come insegna una politica ormai remota alla percezione del cittadino, in virtù dell’essere eletta una volta si fa padrona della volontà, ignorata e derisa, del suo elettore, come se questo non potesse cambiare idea fino a termine mandato.
Conosco personalmente Nicola Valenti e mi esprimo con cognizione di causa. La “contestazione fine a se stessa”, come la definisce l’ Assessore Aiello, figlio di questa politica da inceneritore, ha saputo e voluto far valere gli interessi di tutti tranne quelli di parte ed è proprio qui la differenza tra cittadini onesti come Nicola Valenti e Giorgio Aiello…
che loro ci sono riusciti, lui no.

 

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1 Commento

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Una risposta a “AIELLO NO PROFIT

  1. Francesco Dradi

    Il silenzio è d’oro, specie quando i fatti parlano da soli.
    Le battaglie “giuste” continueranno.
    Un abbraccio a Nicola.

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