NON SPINGETE: C’E’ MERDA PER TUTTI

Le cose stanno così: se non ci fosse stato il disastro giapponese molti non sarebbero andati al referendum. Se Parma non stesse vivendo questo momento escrementizio dubito che il Comune avrebbe bloccato i lavori dell’inceneritore. Secondo me. Come cittadino non ho dubbi: di ‘sta amministrazione il più pulito c’ha la rogna. Come autore satirico son quasi grato. Devo riprendermi e concedermi uno stacco. Poche ore, tornando lunedì, in attesa che le colpe siano equamente distribuite tra gli uni e gli altri. Intanto oggi davanti all’inceneritore sigillato ho visto gente (c’era pure Marsy Letty con un cagnolino, dev’essere che Ciccio Ammicca ha fatto tendenza), forze dell’ordine, bandiere. E Pallini. Pallini. Davvero. Ho conosciuto Marco Ablondi (ma di questi tempi parlare di un galantuomo è noioso, quindi non lo farò). Però c’era Pallini, Fabrizio Pallini. Allora ho chiesto in giro: a che serve Pallini? “A Pallini” mi hanno risposto. Era in rappresentanza del Sindaco. Boh… Di fronte al colossale buco nero della legalità che l’inceneritore rappresenta non c’erano altri esponenti politici: niente sindaco, niente PidiElle, niente Vincenzo Bernazzoli, niente PD (tanto più desto a salire sul carretto quanto più il cittadino organizzato mette a segno un risultato): niente.  Segno che c’è merda per tutti. Dico bene? Insomma non c’era nessuno, tanto che Pallini, il delegato da riporto, sembrava qualcuno.
Buonanotte e Buonafortuna.

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