PER CHI SUONA IL CAMPANELLO


“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte.
La Finanza la mattina
che ti scuote la brandina”

Vignali resta in sella “finchè ho la maggioranza“. Nel Paese Italia le minacce valgono ben poco: la scorsa settimana l’assenteismo di ben 11 consiglieri di maggioranza ha fatto saltare il Consiglio. Ieri sono bastate due tartine per rinsaldare la maggioranza che tiene in sella il Simpa. Granitico! Se tanto basta, alla prossima protesta delle pentole facciamo che siano piene di polenta e un filo di guttalax! Uomini così vivono il mondo parallelo tipico di chi guarda il cittadino dalla finestra (presente naufragio con spettatore? La città alla deriva e l’amministrazione si gode il naufragio), protetto da un vetro che si pensa inscalfibile. Basta guardare come questi manichini dell’ istituzione escono al termine del consiglio comunale: ti ignorano, tirano dritto, se ne fregano, si offendono. Il cittadino incazzato li fischia, li svergogna, li chiama, ma loro niente: da troppo tempo non vanno a far la spesa, non camminano al mercato, non ascoltano più la gente, non vivono le persone comuni. Eppure la situazione è purulenta, più che la punta di un iceberg pare la cima di un bognone e la sensazione è che non basterà un dermatologo con le palle, ma un chirurgo senza scrupoli, forse un becchino ormai insensibile agli odori che danno le carogne. Siamo alla frutta… ma è marcia pure quella. E quando il cadavere sarà passato non si pensi che arriverà al mare, cibo per i pesci o inquinante tra i rifiuti marini: il cadavere si sarà riciclato poco più avanti, come è abitudine italiana di essere quello che si è, solo un po’ più in là: rifatti, ritoccati, ripuliti, riciclati, impomatati, con le mutande rigirate e il deodorante a coprirgli la coscienza. Possa, per tutti questi, il doppio suono del campanello alle cinque di mattina svegliarli dall’incubo di essere stati scoperti e precipitarli nell’incubo peggiore di una galera ad occhi aperti.
Due giorni fa una giornalista mi ha chiesto cosa penso di quanto sta accadendo e cosa succederà: le ho risposto di domandarlo a Jacopo e Nicolò, tra dieci, quindici anni, se non saranno finiti sotto il peso del debito maturato dai frutti troppo maturi di questa politica da quattro soldi (ma pur sempre pubblici).

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...