E ADESSO CANDIDATECI TUTTI

Diventa anche tu un candidato alle Primarie del Patito Democratico di Parma. Esercita la tua democrazia, falla valere su quella degli altri, previeni la democrazia del prossimo prima che quello faccia la voce grossa, agisci democraticamente prima che lo faccia lui. Fallo adesso, fallo subito. E’ il tuo momento. Giorgio Pagliari ha fatto un passo indietro, coerente con l’evoluzione del Patito Democratico.  Anche Albertina Soliani ha dichiarato “Sono rimasta di sasso”, dopo che un paio di facchini ne rimuovevano il macigno. La scelta è stata del tutto “democratica”: Giorgio lascia perchè lo “vogliono” i sondaggi.  “Dei sondaggi non ne sono innamorata, ma Parma ci vuole testare come forza di governo” ha dichiarato Carmen Motta riattaccando la cornetta di un call center. Il segretario provinciale Stefano Bonaccini sferza la platea accorsa all’assemblea provinciale “ANCORA CAFFE’?!”. E’ Vincenzo Bernazzoli il candidato unico del PD di Parma, una scelta che lascia incredula anche l’ Unione Industriali che fa sapere “Dabòn?”. Cauta la reazione di Irèn che non rilascia ancora dichiarazioni ufficiali ma si limita a una fumata bianca dal quartier generale di Ugozzolo. Il Patito Democratico ha bisogno di te, Sig. Rossi Qualunque, fai delle primarie un grande gesto di democrazia, la città ha bisogno di te adesso, la gente te lo chiede. Diventa oggi stesso l’espressione della libertà di pensiero degli elettori. E se conosci qualcuno che ha voglia di candidarsi alle primarie del PD porta anche lui, perchè “Tutte le democrazie sono uguali, ma quella del PD è più uguale degli altri”.
Fallo per Parma, non cazzi per i cittadini.

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1 Commento

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Una risposta a “E ADESSO CANDIDATECI TUTTI

  1. Paola

    Pagliari, per quel che mi sembra, è un’ottima persona, ma l’impressione che ne ho avuto io è che visti i risultati dei sondaggi abbia scelto di non candidarsi. Nessuno glie lo vieta, anche la Guarnieri pochi anni fa si è candidata sindaco di sua sponte, contro la volontà di Ubaldi e contro i poteri forti della sua giunta. Se poi sceglie di non farlo per non rischiare che i sondaggi abbiano ragione, anche quella è una sua scelta, comprensibile e legittima, alla quale non è obbligato. Paola

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