Recensura da poster n.3

Nella terza puntata di “Recensura da poster” viene affrontato l’increscioso manifesto di Elvio Ubaldi. Si parte col dire che questi manifesti della dimensione di un camper appaiono all’improvviso: fai una ciclabile in bicicletta il giorno prima e va tutto bene, il giorno dopo ti appare senza avviso uno che ti fissa come se ti avesse beccato guardare un video porno sul pc dell’ufficio e ti minaccia di andarlo a dire al capo se non gli passi immediatamente il link.
Il manifesto di Elvio è davvero essenziale, forte, immediato, una rasoiata. Non so da che parte cominciare. Proviamoci.
Parma, ritorno al futuro“: vien voglia di rispondere “allora levati dalle palle del presente“.
Non è chiaro cosa significhi “ritorno al futuro”: qualcuno dice che Ubaldi sarebbe il passato che ritorna, ma con tale fregola da scavalcare il presente e precipitarsi nel futuro, per compromettere anche quello. Altri raccontano ‘sta storia: il futuro si riferisce alle nanotecnologie che lo staff ubaldiano avrebbe messo in campo per realizzare il manifesto. Pare non vi sia stato alcun ritocco fotografico all’immagine, nemmeno un velo di fard, manco un bilanciamento dei colori. Pare che durante una seduta spiritica sia apparso in sogno al candidato proprio Steve Jobs (tra salme…), che avrebbe rivelato a Elvio alcuni trucchi della Pixar che permettono di lucidare anche il più glabro dei pretendenti sindaci. Soprende non poco come lo scatto fotografico ci restituisca un Ubaldi freschissimo, levigato e smorto: praticamente scartavetrato. Più che un risuscitato, ma neanche un redivivo, come dire… nulla si crea nè si distrugge ma si lucida.
Lo slogan è preso da un film campione di incassi del 1985 di cui è protagonista Michael J. Fox: sono alti uguali. Nonostante l’altezza discutibile, Elvio è fotografato dal basso verso l’alto: un trucchetto che non è mai riuscito nemmeno a Brunetta e che nella psicologia della comunicazione dovrebbe suscitare una certa soggezione. In teoria non dovrebbe cascarci più nessuno, in teoria.
Sotto a “Elvio Ubaldi” (esagerato) sta scritto “sindaco” (nostalgico): è talmente al futuro che manca solo il necrologio.
Per chi si chiedesse cos’è il simbolo rotondo al centro: non si tratta del logo dell’Unione Italiana Otorinolaringoiatri (bocca spalancata con tonsille a batacchio), ma una campana, oggetto stonato per eccellenza.
Chiude il cerchio propagandistico l’ambigua frase “tornano certezza e fiducia nel domani“, per cui sorge spontanea la domanda: cosa cazzo c’entra Ubaldi?
Per chiudere, Ubaldi regge in mano un paio di occhiali: è l’alibi di chi naviga a vista senza vedere un piffero, quello che gli interessa è andare. Dove? Boh?! Ma ci andrebbe ancora in metropolitana.

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2 commenti

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2 risposte a “Recensura da poster n.3

  1. popsylon

    Elvio Ubaldi Indaco

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