Recensura da poster n. 5

Cosa ride Vincenzo Bernazzoli? Ride! Lo sanno tutti che non ride mai. Ride meno di Giuseppe Verdi. Eppure nel suo manifesto ride. Forse ride perchè va aspasso mentre dovrebbe fare il Presidente della Provincia, va a zonzo dinoccolato a metà strada tra lo Shaggy senza il fido Scooby e Gianni Morandi, pensando che fare il candidato non è poi così malaccio: vai ai mercatini di quartiere, vedi gente, emetti comizi. Bella la vita.
Vincenzo è l’asso nella manica di un PD che veste smanicato, del Democratico Partito che vince ormai solo a tavolino: ma  esulta come se avesse fatto gol.
Il Vince ha dichiarato che la sua campagna a sindaco costa qualcosina come 300.000 euro (sottotitolato: me cojoni!), a causa di una sottovalutata stima di:
– plutonio camper
– copione di scena Serracchiani
– silouette cartotecnica che simulano il Residente della Provincia dietro le finestre del Palazzo della Provincia
– messa in piega di Teresa (Scaltra Politica) 
– volantini stampati da Franco Maria Ricci
– arbre magique pro termo alla lavanda
– video su you tube di Madre Teresa (Agoletti almeno ci crede)
Il manifesto del Bernazzoli denuncia un ottimismo degno di chi vede passare il morto senza nemmeno avergli detto BAU:  sotto al cognome la didascalia: “il nuovo sindaco di Parma“. Ha già messo il carro davanti ai buoi, paro paro come quando dicevano che appena al governo avrebbero fatto la legge sul conflitto di interesse.
Solgan: LA DECISIONE CHE SERVE. Pare frutto di un convegno anti-abortista. Uno si sveglia l’ 8 maggio, Bernazzoli è sindaco  e non puoi prendere la pillola del giorno dopo, dovevi pensarci prima, castità elettorale. Ma a una più attenta analisi semantica rivela che “LA DECISIONE” sta per un tentativo di trovare nel motto decisionale un trascorso che possa fare del protagonista un uomo capace di essere all’altezza del suo partito, il PD, realtà politica antitetica con la decisione per definizione. “CHE SERVE” a pochi o forse a quelli che per smaltire rifiuti son convinti che devi diagnosticare un cancro al futuro dei figli con l’inceneritore.
In basso a destra nel manifesto è presente un QR Code: cioè tu vai lì col telefonino, scatti e ti colleghi direttamente con qualcosa. Ma funziona solo se prima hai scaricato l’applicazione per scaricare il PD.

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