de uinnèr iiis… Beppe Grillo.

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Lorenzo Belardinelli, che conosco e stimo, mi chiama in causa così su FB:

Mauro NuzzoGianluca Foglia, lo guardate un attimo per favore (su 47 minuti e rotti del totale)? E’ questo il popolo del M5S? Voi resistete anche solo un minuto ad essere accomunati (dalla comune militanza, appartenenza, o come volete dire?) a questa feccia sessista da far venire il vomito? Ma forse è un complotto anche questo…” in merito a questo video che riporta insulti vergognosi all’indirizzo di Maria Novella Oppo.

Partiamo dall’inizio: stavolta, ed era pure ora, il “PINO AWARD” è per Beppe Grillo e la sua lista nera dei giornalisti. Li ha sempre avuti contro e nonostante ciò il suo Movimento è entrato a Palazzo: che ti frega della lista nera? Non ho mai apprezzato il suo nome all’interno del simbolo del M5S, non ho mai apprezzato le sue ingerenze nella vita politica (si facesse eleggere), non ho mai sopportato né la sua né la volgarità di nessuno. Non sono un grillino, non mi identifico in Beppe Grillo  né in Casaleggio, ma cerco di orientarmi attraverso quello che so della mia città, Parma (e già mi basta). Per quel che mi riguarda sostengo Federico Pizzarotti il mio sindaco, non condivido sempre ciò che dice o fa e detesto anche certi suoi atteggiamenti. Ma ho bisogno di un punto fermo dal quale ripartire: è onesto o almeno… non è ancora stato dimostrato che è un bandito come chi l’ha preceduto. E nessuno, NESSUNO, si è scagliato contro quei banditi con la veemenza con cui si scaglia contro Pizzarotti (vedi Antonio Mascolo, direttore di ParmaRepubblica, che non usa parole volgari, ma emette sulla sua testata interviste come quelle a Elvio Ubaldi, senza alcun ritegno).
Il mio sostegno al M5S si ferma a lui, Federico, e alla sua squadra. Anche perché, di tutti quelli finiti alla Camera e al Senato, si “salverà” un 20%?! Non perché li ho contati, perché è fisiologico e molti individui mediocri sono finiti nel calderone. Del resto è fisiologico in tutti i partiti, come nella società, che la maggior parte di esse di essi si distingua per incompetenza. Ognuno ha il suo coefficiente di coglioni, è umano. Purtroppo.

Nello specifico del video, in cui giornalisti modenesi (riconosco anche l’eccellente fumettista Massimo Bonfatti) leggono squallidi commenti contro Maria Novella Oppo, posso dire che:
– nessuno che sia capace di esprimere certi contenuti mi rappresenta
– non ho tempo per verificare la veridicità del fatto che tali commenti siano fatti da esponenti/simpatizzanti/militanti del M5S, mi dispiace
– non ho tempo per vedere chi siano gli autori del blog Officine Tolau né di asserire che dichiarano il falso o il vero, mi dispiace
– non conosco né leggo M.N. Oppo
– è fuori di dubbio che l’amministratore della pagina FB di Grillo poteva almeno avere la cognizione di cancellare, poiché vergognosi e ingiustificati, quei commenti
– è pur vero che su internet si trova di tutto e si può giostrarlo a proprio piacere
– mi dispiace esistano persone autrici di quei commenti, vicini o lontani al M5S. Ma sono dispiaciuto come lo sarei per qualunque individuo il cui crervello gli faccia dire scrivere e dedicarsi a certe inqualificabili offese.
– non devo resistere a nessun accostamento, poiché la mia identità (pago le tasse, zero carichi pendenti, faccio un lavoro che ritengo meraviglioso portando avanti tematiche universali, spesso regalo la mia professionalità, soprattutto nelle scuole) e la mia condotta non hanno nulla a che vedere con questa gente.
Ho molti amici che votano altre realtà politiche, che stimo e ammiro, con le quali non esistono differenze, in quanto ci lega l’onestà e valori condivisi, con le quali non c’è bandiera o colore che ci separi, ma ci unisce una regola, che ho letto all’esterno di una baita questa estate LE PERSONE EDUCATE NON HANNO BISOGNO DI REGOLE.
E’ la stessa che mi fa sentire dalla stessa parte di persone come Lorenzo Belardinelli, anche se vorrei si smettesse di pensare di me che son troppo intelligente (forse non lo sono affatto) per votare “quella gente lì”, che non è affatto certo abbia voglia di votare la prossima volta, che essere chiamato in causa per essere accostato a certi cialtroni mi fa sentire alieno e provocato. Che…, data la fragilità di internet (e Beppe Grillo nonostante tutto e involontariamente l’ha dimostrato) è troppo facile dire che “quello è il popolo del M5S“, perché quelli sono idioti e basta e di idioti così ce n’è ovunque e pure ladri (ma in carriera alla Camera e al Senato da molto prima e di tutti i colori). Mannaggia.

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9 dicembre 2013 · 21:30

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